Medioevo · Domanda
I servi della gleba erano di solito completamente liberi di lasciare le terre del loro signore.
Risposta
Falso
La storia dietro la risposta
La maggior parte dei servi della gleba era giuridicamente legata alla signoria, dovendo corvée e canoni in cambio della protezione e del diritto di coltivare strisce di terra. Andarsene, sposarsi o entrare in apprendistato richiedeva spesso il permesso del signore e talvolta il pagamento di tasse; le obbligazioni erano fatte valere dal tribunale signorile. Non erano schiavi come beni mobili, ma la loro libertà di movimento e le scelte economiche erano fortemente limitate. Esistevano però percorsi verso una maggiore libertà: l’affrancamento (pagando il riscatto), la commutazione graduale delle corvée in canoni monetari oppure — in alcune regioni — la fuga in una città dotata di statuti, dove 'l’aria della città rende liberi' dopo un anno e un giorno. Dopo la Peste Nera, la riduzione della manodopera accrebbe il potere negoziale dei contadini, accelerò questi cambiamenti e contribuì a rivolte come la rivolta dei contadini inglesi del 1381.