Medioevo · Domanda
Che cos’è l’“ordalia dell’acqua” nella giustizia medievale?
Risposta
Una prova giudiziaria pericolosa ritenuta rivelare il giudizio di Dio
La storia dietro la risposta
Nel diritto medievale le ordalie erano prove rischiose intese a manifestare il giudizio divino. Nella versione dell’acqua, l’accusato veniva legato e calato in uno stagno o fossato benedetto: galleggiare indicava colpevolezza, poiché si credeva che l’acqua pura respingesse il peccato; affondare suggeriva innocenza, e i funzionari dovevano tirarlo fuori invece di lasciarlo annegare. Esisteva anche una variante dell’acqua bollente che richiedeva di recuperare una pietra dall’acqua in ebollizione; la guarigione delle ustioni veniva valutata dopo alcuni giorni.
Il clero spesso supervisionò tali pratiche finché il IV Concilio Lateranense (1215) non ne proibì la partecipazione, accelerando il passaggio ai processi con giuria. Contrariamente a quanto si crede, non era intesa come una forma di esecuzione. Le successive “prove di nuoto delle streghe” dell’età moderna ripresero la stessa logica ma costituirono un fenomeno distinto.