Medioevo · Domanda
Come si chiama la macchina d’assedio medievale capace di scagliare grandi pietre contro le mura?
Risposta
Trabucco
La storia dietro la risposta
Questa macchina da assedio a contrappeso sfruttava la gravità e una fionda per lanciare massi contro le mura con grande gittata e precisione. A differenza delle catapulte a torsione come il mangonello, si basava sulla caduta di un peso e non su corde attorcigliate, e non serviva a scagliare dardi come la balista. Risultato: proiettili più pesanti, rilascio più fluido ed effetti devastanti sulle fortificazioni. Perfezionato in Europa tra XII e XIII secolo a partire da modelli a trazione provenienti dall’Asia e dal mondo islamico, divenne il protagonista delle guerre d’assedio. Macchine celebri come la Warwolf di Edoardo I avrebbero lanciato pietre da 100–150 kg per centinaia di metri, talvolta imponendo la resa solo con il terrore. Gli equipaggi scagliavano anche carogne o incendiari — cupi precursori di tattiche psicologiche e biologiche — finché i cannoni a polvere non lo resero obsoleto.