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Libri · Domanda

«Elementary, my dear Watson» è una battuta che in realtà non compare mai, così com’è, nei libri di Conan Doyle su Sherlock Holmes.

Risposta

Vero

La storia dietro la risposta

Vero. Arthur Conan Doyle non ha mai scritto esattamente «Elementary, my dear Watson». Nei racconti Holmes dice «Elementary» e si rivolge spesso a «my dear Watson», ma non come questa celebre frase combinata. L’espressione fu resa popolare dagli adattamenti dei primi del Novecento — teatrali e cinematografici — e poi ripresa dalla cultura pop (anche P. G. Wodehouse ne usò una variante nel 1915). Per ricordarlo, mettila accanto ad altre citazioni famose che in realtà non compaiono negli originali: «Play it again, Sam», «Beam me up, Scotty» e «Luke, I am your father» (non proprio alla lettera). Il mito persiste perché racchiude, in un’unica battuta memorabile, il freddo acume deduttivo di Holmes.

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