Medioevo · Domanda
A cosa è spesso collegato il «movimento di traduzione» nella Spagna medievale?
Risposta
Alla traduzione di testi arabi e greci in latino
La storia dietro la risposta
Nel XII–XIII secolo nella Penisola Iberica, soprattutto presso la Scuola dei Traduttori di Toledo, gruppi misti di studiosi musulmani, ebrei e cristiani resero in latino il corpus scientifico e filosofico conservato in arabo — spesso basato su originali greci. In questo modo Aristotele, Tolomeo, Euclide e Galeno, insieme a pensatori come Avicenna, Averroè e Alhazen, giunsero agli studiosi di lingua latina e contribuirono al rinnovamento intellettuale del XII secolo e alla scolastica. Toledo, conquistata dalla Castiglia nel 1085, disponeva di ricche biblioteche arabe e di intermediari bilingui. Figure come Gerardo da Cremona tradussero l’Almagesto e molte opere mediche. Sebbene Alfonso X in seguito patrocinasse versioni in castigliano, l’impatto ampio e paneuropeo passò attraverso il latino, la lingua franca dotta dell’epoca.